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LA SCUOLA NUOTO FEDERALE

 

FIN | federazione italiana nuoto

 

La Scuola Nuoto Federale (FIN) è un progetto di “Total Quality”. 

Soltanto la Federazione Italiana Nuoto, provvedendo alla formazione, all’aggiornamento e alla specializzazione dei tecnici, può garantire un servizio efficiente ed efficace che, dalla preparazione dell’istruttore, all’adeguatezza dei contenuti, all’organizzazione dei singoli corsi, soddisfi le esigenze più varie.

Dietro la Targa “Scuola Nuoto Federale”, c’è un notevole sforzo nel mettere in campo il proprio patrimonio di conoscenze, di esperienze e di studio, per uniformare un modello didattico e garantirlo a livello di programmazione, organizzazione, attuazione e supervisione. L’Organizzazione generale della scuola nuoto All’atto dell’iscrizione, viene richiesta (secondo le norme vigenti) un’attestazione medica di idoneità alla pratica sportiva non agonistica. E’ possibile effettuare la visita medica direttamente in sede. Il personale addetto fornirà tutte le informazioni di carattere generale, la presentazione del personale tecnico e delle relative qualifiche, la programmazione generale della scuola, gli appuntamenti fondamentali (gare, brevetti, eventi), il periodo di operatività e quant’altro di interesse del pubblico.Le lezioni sono generalmente bisettimanali (a volte trisettimanali), della durata di 50 minuti o di solo nuoto o comprensivi di ginnastica pre-natatoria e nuoto. La durata e la strutturazione dei turni sono riferiti alle diverse età e livelli didattici degli allievi.

Le prove di brevetto si svolgono generalmente in due sessioni l’anno. Le visite periodiche dei genitori, generalmente mensili, con gli istruttori di nuoto e sotto la guida del coordinatore, garantiranno la verifica dell’apprendimento del modello didattico. La suddivisione degli allievi cercherà, per quanto possibile, di basarsi su criteri di omogeneità per quanto concerne l’età e il livello tecnico. L’omogeneità riferita all’età deve prevedere criteri un po’ elastici, per le evidenti esigenze organizzative delle famiglie degli iscritti e l’impossibilità di organizzare la scuola nuoto con i criteri e gli obiettivi dell’organizzazione scolastica. Si prevedono, molto generalmente, e con le ovvie eccezioni, corsi per i 3-7 anni, per i 5-10 anni, per gli 8-13 anni, per gli adolescenti, per gli adulti.

BAMBINI E RAGAZZI            

Scuola nuoto 

Bambini e Ragazzi

La scuola nuoto si articola per livelli ed obiettivi didattici. Oltre al raggiungimento delle finalità didattiche, di tipo specifico come l’ambientamento, la capacità di galleggiamento o altre, in ogni livello vengono perseguiti importantissimi obiettivi formativi di carattere generale, come lo sviluppo dell’autostima, della socializzazione, l’accettazione dell’insuccesso, la capacità di superare le difficoltà, lo sviluppo di una corretta immagine motoria ed altri.  

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LIVELLI E OBIETTIVI: I E II 

 

Il primo livello è generalmente chiamato ambientamento. Lo scopo principale di questa fase che può avere una durata variabile dalle poche lezioni a parecchi mesi, è di far acquisire all’allievo un rapporto con l’acqua naturale. Si dice, infatti, che l’allievo deve essere in grado, in acqua, di fare tutto ciò che fa sulla terra ferma. L’ambientamento viene a sua volta suddiviso in cinque grandi fasi: 

L’approccio con l’acqua;  

a) l’immersione del viso e le respirazioni;  

 b) la fase orizzontale ed i galleggiamenti;   

c)le posture e gli scivolamenti;   

d) prime forme di propulsione.  

 

Il secondo livello prevede l’acquisizione delle forme di

propulsione elementari, e di un buon equilibrio e di autonomia in acqua. Inoltre l’allievo dovrà saper effettuare correttamente alcuni atti respiratori, coordinando la fuoriuscita del capo con l’inspirazione e l’immersione con l’espirazione. È di fondamentale importanza che la respirazione venga eseguita in maniera rilassata. L’allievo dovrà saper effettuare la battuta di gambe nel dorso e nel crawl e acquisire gli elementi base della coordinazione nelle due nuotate. 

 

Inoltre, dovrà saper percorrere piccoli tratti subacquei, sapersi tuffare dal bordo e galleggiare in posizione verticale. Le abilità minime richieste per il secondo livello saranno le seguenti:  

a) battuta di gambe a dorso e crawl (con o senza appoggio);  

b) respirazione laterale nel crawl con sostegno;   

c) coordinazione braccia-gambe dorso e crawl;   

d) tuffo dal blocco in ginocchio o seduto;   

e) piccoli tratti in apnea;   

f) galleggiamento verticale. 

LIVELLI E OBIETTIVI: III, IV E V 

 

Il terzo livello prevede il perfezionamento, delle nuotate dorso e crawl e l’impostazione delle prime esercitazioni per le nuotate simmetriche rana e delfino. Ovviamente le 5, 6 nuotate vengono impostate in maniera “ scolastica” ovvero in forma grossolana e non rifinita, questo dà all’allievo la possibilità di poterle modificare ed adattare alle proprie caratteristiche. Il perfezionamento della nuotata subacquea ed il controllo respiratorio, vengono sviluppati con la raccolta degli oggetti sul fondo, sia in acqua bassa sia in acqua alta. Abilità richieste:  a) nuotata completa stile dorso (almeno 25 metri);  b) nuotata completa stile crawl (almeno 25 metri);  c) impostazione gambata a rana;  d) impostazione delfinizzazione e gambata delfino; e) tuffo dal blocco in piedi;  f) apnea e raccolta oggetti sul fondo.  

 

Il quarto livello comporta la rifinitura tecnica delle nuotate dorso e crawl, con la richiesta di prove cronometrate su brevi distanze. La rana ed il delfino vengono perfezionati attraverso la proposizione di esercizi di coordinazione. Sarà inoltre richiesto di saper effettuare il tuffo di partenza dal blocco e le prime virate elementari: tratti cronometrati a dorso; tratti cronometrati crawl;  esercizi d’impostazione nuotata rana;  esercizi d’impostazione nuotata delfino;  tuffo di partenza dal blocco;  virate elementari. 

Con il quinto livello si conclude il perfezionamento tecnico di base delle quattro nuotate. Saranno, infatti, impostati dei blandi allenamenti, comprendenti elementi di lavoro settoriale (gambe e braccia), di resistenza e di velocità. I ragazzi saranno stimolati attraverso la partecipazione a gare individuali e/o a staffetta. Si imposteranno le virate agonistiche (a capovolta), saranno richieste prestazioni cronometriche nei misti:  Prove cronometrate nei misti;  Virate agonistiche “regolamentari”; Partecipazione a gare ufficiali o amichevoli. Livelli successivi. Al termine del ciclo base di apprendimento si potrà impostare un ciclo di approfondimento delle attività acquatiche, suddiviso per discipline o comprendente elementi di tutti gli sport della piscina.  

ADULTI                        

Scuola nuoto 

Adulti

L’attività per gli adulti assume una singolare importanza e richiede una particolare attenzione.È ormai un fenomeno consolidato da moltissimi anni, quello dell’attività in acqua, esercitata in modo costante (non saltuaria e occasionale) degli adulti. Motivazioni estetiche, salutistiche, sociali aggregative, o solo ricerca del benessere? Fatto sta che sempre più persone adulte scelgono di imparare a nuotare.

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Il modello didattico non si discosta negli obiettivi da quanto previsto per i bambini perché non si riferisce ad una particolare fascia d’età o d’utenza, ma suggerisce altresì i criteri, i principi, le operazioni e le tappe da seguire nell’impostazione generale di un programma di lavoro per avvicinare uomini e donne all’elemento acqua. Ovviamente molti aspetti differiranno, nella lezione rivolta agli adulti, rispetto a quella per bambini e ragazzi.  

 

Negli adulti sono diverse le motivazioni, i vincoli sociali, le motivazioni di partenza, i margini di incremento o miglioramento e quindi, di conseguenza, lo stile, l’impegno, la costanza; inoltre l’adulto risente in modo particolare di variabili individuali, soprattutto di carattere psicologico, anche solo per la semplice presenza o lezione. Ogni iter didattico è costituito da un’analisi della situazione di partenza, dallo studio di obiettivi raggiungibili e dalla loro proposta, dalla definizione di operazioni e tappe di percorso e da una valutazione che definisca il loro raggiungimento (e in quale misura). I mezzi ed i metodi possono differire, gli esercizi possono essere diversificati o “diluiti”, i tempi allargati, ma il processo legato all’apprendimento ha le stesse caratteristiche. 

 

Nell’allievo adulto (rispetto al bambino) sono presenti tratti iniziali sostanzialmente diversi in merito al rapporto con l’acqua. Dobbiamo aggiungere che determinate capacità motorie (e quindi molte abilità ad esse collegate) hanno il massimo sviluppo in un’età assolutamente giovane e che, in ambiti più maturi, è solo possibile un parziale recupero o una compensazione. Il galleggiamento statico, lo scivolamento corretto sul petto o sul dorso devono essere accettati spesso in modo approssimativo (in questo caso per motivi dovuti al peso specifico ed alla scarsa mobilità articolare), come pure l’esecuzione di alcune catene motorie più complesse, ciò nonostante con la giusta tenacia, assiduità ed impegno i risultati possono essere spesso sorprendenti.